Slow Darkness

Pubblicato su Letteratura, Scrittura con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , il 7 Luglio , 2009 da playwords

Solo una breve traccia, un’estratto di qualcosa che non è mai stato. Un testo appena accennato, una storia incompleta.
Un po’ di Musica…

Continua a leggere…

Respiri

Pubblicato su Letteratura, Scrittura con i tag , , , , , , , , , , , , , il 30 Giugno , 2009 da playwords

Da leggere lentamente, nel silenzio, rispettando le pause, al ritmo che suggerisco.

Continua a leggere…

Vision

Pubblicato su Letteratura, Scrittura con i tag , , , , , , , , , , , , il 30 Giugno , 2009 da playwords

Una piccola follia…

Continua a leggere…

Dedica

Pubblicato su Amici, Pensieri con i tag il 28 Giugno , 2009 da playwords

Dedico un pensiero ad una persona, un’amica, che ha vissuto e  sta vivendo uno tra i momenti più difficili di una vita.

Lo dedico augurando che poco per volta il male s’attenui, almeno un po’.

Qualcuno ti guarderà sempre, ovunque sia.

Consumatore

Pubblicato su Scrittura con i tag , , , il 18 Giugno , 2009 da playwords

C’è una cosa che ho sempre odiato: il termine “consumatore”.

Continua a leggere…

Ombra

Pubblicato su Letteratura, Scrittura con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 7 Maggio , 2009 da playwords

Per la vostra gioia, ho deciso di condividere con voi, o con chi avrà voglia di cimentarsi in questa breve follia, una parte del mio libro… che culo eh? ;-)

Detto questo, “Ombra” è un estratto di capitolo di “Onirica Noir”, che da anni sto componendo, cancellando, smembrando, riassemblando, rileggendo, ascoltando… insomma, tutto ciò che finisce con “ando” (ma anche endo, lo so).

Ok, basta scherzi, Onirica Noir lo sto scrivendo da tutta la vita solo che non ne sono stato cosciente fino a tre anni fa, quando rileggendo tutto quello che avevo scritto, stralci, pensieri, poesie, canzoni, racconti, ho capito che molto di tutto ciò era collegato. Ognuno con la sua metrica, certo, ma come tasselli di un puzzle ho preso le parti, le ho girate e rigirate ed in fine (si fa per dire) collegate… non tutte, ne manca molto di lavoro, soprattutto da fare più che da completare. Un sottile filo conduttore però c’è e lo seguo, talvolta è luminoso, talvolta sbiadisce col sole.

Qual’è il mio genere di scrittura? Talvolta me lo chiedo, come se volessi collocarmi per forza da qualche parte… beh, non so se rientro in qualche canone o se sono un quadro senza cornice… libero… vorrei però esserlo… ci provo… anche se dimenticare le lezioni dei maestri e le loro parole a volte è difficile, soprattutto quando si lascia ragionare l’inconscio.

Detto questo, la risposta, o le risposte, cerco di contenerle nei TAG… per il resto fate voi.

Voglio precisare che è solo un piccolo estratto, probabilmente non definitivo… scusate il paragone che necessita di un telescopio astronomico per esser anche lontanamente intravisto, ed il Maestro non me ne voglia, ma Goethe ha impiegato una vita per “definire” il suo Faust. E se anche i grandi hanno bisogno di tempo… chi sono io per aver la presunzione di far meglio?

Date uno sguardo quindi, buona breve lettura!

Continua a leggere…

Litany

Pubblicato su Letteratura, Scrittura con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 5 Maggio , 2009 da playwords

Litany, dolce bambina solitaria.
Strana? Secondo alcuni si.
Non la conoscono.
Dotata di una famiglia all’apparenza perfetta,
padre, madre, una sorella gemella che poi tanto somigliante non è.
Continua a leggere…

Friday, the 17

Pubblicato su Letteratura, Scrittura con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 18 Aprile , 2009 da playwords

Beh, forse è il caso di riprendere in mano carta e penna, anzi, la tastiera, per ricominciare a scrivere un po’ dopo questo periodo di pausa, caos, influenza, e quant’altro…

Ieri poi a dire il vero è stata una giornata di breve ispirazione, venerdì 17 poi è sempre stato il mio giorno fortunato, quindi gli ho dedicato questo testo, rubacchiando il titolo da un vecchio film. Ci stava bene.

Rose e fiori in questo racconto, premetto… anzi no… macché rose e fiori! Ts.

Buona lettura.

—>

Dopo molto girovagare notturno Mark giunse di fronte alla vecchia casa abbandonata quasi senza rendersene conto. Le travi e le assi marcescenti riflettevano un lieve bagliore ed un pesante odore d’umidità intrinseca. Finestre dai vetri rotti sbarrate e cigolii interni che lasciavano presupporre nervose corse di animali notturni, forse topi, ma non seppe definirlo con certezza, neppure fu intenzionato a farlo d’altronde. Pensandoci brevemente, tutto sembrava piuttosto pittoresco e la vaga atmosfera da vecchio film dell’orrore comunque gli si presentò senza troppo stupirlo. Sorrise scuotendo la testa, allontanando l’idea con un buffo gesto della mano, quasi fosse solida e presente di fronte a lui.
Continua a leggere…

I am none of these things

Pubblicato su Musica, Youtube con i tag , , , , , , , , , , il 24 Marzo , 2009 da playwords

Leggendo, o meglio, rileggendo una vecchia lettera m’è capitata per le mani una citazione di una vecchia canzone dei Cure. Era in bella vista sulla busta e mi ha fatto ripensare ad alcune cose passate.

Il brano si intitola “END” e fa parte dell’album (meraviglioso) “WISH” del ‘93.

Non è una canzone facilissima all’ascolto, ma era come noi, era ciò che sentivamo, quella cosa che complicava i sentimenti… e quando mai qualcosa è stata semplice dopotutto. Ok, la propongo:

Continua a leggere…

Eco

Pubblicato su Letteratura, Scrittura con i tag , , , , , , , , , il 20 Marzo , 2009 da playwords

Bah, questa m’è venuta oggi in treno, non so bene cosa sia o perché… serve saperlo forse?
L’unica cosa è che ci sto lavorando, pertanto potrebbe cambiare, oppure no.

..:: Eco ::..

Finì il tempo a nostra disposizione, e ci ritrovammo al buio, i fuochi spenti ormai da alcuni istanti, con gli occhi che lentamente persero l’abitudine a vedere. I contorni delle cose da brillanti divennero tenui, scuri, fino a fondersi con l’ombra ormai viva.
Continua a leggere…

Dead Can Dance

Pubblicato su Cose reali, Diario, Musica, Youtube con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 17 Marzo , 2009 da playwords

Ci pensavo stamattina, mentre ero in treno verso gli affari miei. E’ bastato chiudere un’istante gli occhi (dal coma, of course), per fare un salto indietro nel tempo. Mi è tornata in mente una sera d’estate di tanti anni fa, era il mio compleanno, il 13 luglio.
C’è una località in Toscana, tra le tante, dove per due fine settimana tutta la cittadina, che è un pezzo di medioevo perfettamente conservato, si chiude su se stessa, ma si apre al pubblico. All’interno delle mura la linea del tempo scorre indietro e gli abitanti scendono per le strade con le vecchie vesti, spegnendo le luci artificiali, accendendo le fiaccole, facendo musica dal vivo, spettacoli, con banchetti dove mangiare, bere e vedere ciò era un tempo la vita.

Si immagini quindi la sera, tra queste mura in cima ad una collina, le fiamme delle torce danzanti, i tamburi che cantano ritmi vagamente tribali, i profumi, i colori, le risa… la musica… la musica ad un certo punto divenne familiare… quel “Saltarello” che già conoscevo… che già ascoltavo da tempo… il gruppo perfetto per quel salto nel tempo… i “Dead Can Dance” (non live ovviamente, era un cd)… insomma, loro:


Continua a leggere…

Estemporanea

Pubblicato su Cose reali, Diario, Letteratura, Pensieri, Scrittura con i tag , , , , , , , , il 12 Marzo , 2009 da playwords

Un brevissimo testo nato ieri.
Continua a leggere…

K_story (Time to love)

Pubblicato su Letteratura, Scrittura con i tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , il 7 Marzo , 2009 da playwords

Beh, come già accennavo a qualcuno ;-) , ho deciso di pubblicare anche la prima versione del tema fumettistico K_story, vagamente un titolo ce l’aveva, non è diversissimo dalla versione già pubblicata, cioè… in certi tratti… poi è completamente un’altra cosa, un esercizio di stile diciamo. La seconda è sicuramente più “adattabile alla realtà” se vogliamo, le tematiche scoperte dopo otto anni che non ci mettevo mano, almeno mi hanno fatto vedere questo.

Questa, scritta poche ore prima, è molto più fantasy-horror, dove i personaggi non si capisce bene che esseri siano, vivi, morti, angeli, demoni… immaginateli come volete, anche un angelo ed un demone se volete, e l’amore tra essi.

Non cercate di trovare una logica agli eventi, un perché, solo per il gusto di compensare qualcosa che non immaginate. E’ solo questo. Questa è la realtà. Il racconto è la realtà.

E’ una storia d’amore in fondo. Non perdete il contatto con la pelle, gli occhi non vedono abbastanza.

Continua a leggere…

Termini di ricerca

Pubblicato su Cose da poco il 7 Marzo , 2009 da playwords

In questi giorni c’è femento di visite su questo blog, e mi fa molto piacere… “stavo casualmente” osservando i termini di ricerca utilizzati per approdare qui, e vorrei condividerli con voi, tanto è pratica comune in molti blog, non faccio niente di innovativo.

Continua a leggere…

Where the wild roses grow

Pubblicato su Musica, Youtube con i tag , , , , , , , , , il 6 Marzo , 2009 da playwords

Ricordo ancora quel giorno in cui sentii per la prima volta questa bellissima canzone di Nick (The Ripper) Cave, anzi, vidi e sentii visto che lo diedero su video music all’epoca… rimasi così, folgorato ad ascoltare, tralasciando quel che stavo facendo, interrompendo il tempo.

Lei è Kylie Minogue, riconoscibile? Si dai… bellissimi entrambe. Da quel giono conobbi Nick Cave & The Bad Seeds e li adorai. E da lì a catena gli Einsturzende Neubaten, il gruppo di Blixa Bargeld (componente dei Bad Seeds), il quale suonava (”suona”) cartoni da detersivo, ferraglia, pentole e chi più ne ha più se ne tenga. Da ascoltare. Industrial acustico. Mentre Nick direi Dark Blues? Osiamo.