Ok, visto che sono stato nominato
ringrazio Giovanna del pensiero e faccio la mia classifica di 10 verità…
PREMIO HONEST SCRAP
Posted in Amici, Pensieri on 11 Settembre , 2009 by playwordsParlami
Posted in Letteratura, Scrittura con i tag Dark, Fantasmi, Follie, Gothic, Horror, Morte, Notte, Racconti brevi, Ricordi, Sangue, Sto scrivendo, Svecchiamento, visioni on 29 Agosto , 2009 by playwordsDai parlami, parlami dell’angelo nascosto in fondo alle buie scale della cantina, per favore…
Lingue
Posted in Cose reali con i tag Cose importanti, Quotidianità, Eventi, Pensieri, Lingue, Italiano, Dialetti, Priorità, Comunicazione, Cose inutili on 17 Agosto , 2009 by playwordsL’italiano è una lingua meravigliosa. non che abbia studiato tutte le altre, ma di alcune, viste ed intraviste, è quella che mi consente di particolareggiare le scene come voglio. E’ così completa che potrei usare centinaia di parole, decine di frasi, per farvi vedere un fotogramma di pensiero. A volte è meno musicale dell’inglese, certo, ho provato a tradurre certi miei testi nella lingua d’albione e sono diventati potenzialmente canzoni. Nella canzone di casa nostra, spesso, trovo cose terribili, ed altrettante cose meravigliose, tanto da chiedermi come facciano certi autori ad essere così lirici. Con invidia naturalmente.
Pensieri…
Posted in Cose reali, Pensieri con i tag Eventi, Inutilità, Ira, News, Quotidiano on 6 Agosto , 2009 by playwordsA volte, leggendo qua e là notizie, ascoltando qua e là telegiornali… a proposito, si potranno ancora chiamare così? Sembrano più riviste di gossip, concatenamenti di eventi inutili, leggeri, legati a piccoli e brevi anelli di realtà, a meno che la realtà non faccia riflettere troppo su azioni o parole di chicchessia, a meno che la realtà non comprenda sangue, esplosioni, morti violente, casi da CSI, per il gusto di scavare, picconare nelle anime dei superstiti che sguazzano nello shock, nel dolore, nella tragedia. Il tutto con le solite domande… “è morto il tuo caro X, come ti senti?”
Continua a leggere…
Le Ceneri di Frank McCourt
Posted in Cose reali, Letteratura con i tag Deceduto Frank McCourt, Frank McCourt, Le ceneri di Angela on 20 Luglio , 2009 by playwordsLeggo ora una notizia che mi rattrista, perché quando muore un bravo scrittore, una bella mente, è necessario fermarsi un attimo, soprattutto se di lui si è letto il possibile, soprattutto se si è lasciato leggere ed ha raccontato qualcosa di vero, di importante, la sua vita.
E’ così che muore una persona che avevo accolto in me qualche anno fa, Frank McCourt, entrato a far parte delle mie letture per caso, per consiglio, e come tutti quei buoni consigli che ho apprezzato l’ho tenuto nei ricordi quel ragazzino sopravvissuto alla storia dopotutto.
Gesummio Frankie, grazie della compagnia.
Dell’autore:
“Le ceneri di Angela” – Romanzo
“Che paese, l’America” – Romanzo
“Ehi, Prof!” – Romanzo
“Angela e Gesù Bambino” - Racconto
PS1: Commemoro uno scrittore, non c’è bisogno di fare paragoni con chi muore in ben peggiori casi. Le cose stanno su piani diversi e non c’è da discutere sull’importanza, sull’innocenza, e su chi sta peggio.
PS2: l’articolo è qui
Ah, dimenticavo
Posted in Amici, Cose reali, Pensieri, Scrittura con i tag And the Winner is, Regali, Testi, Visitatori on 20 Luglio , 2009 by playwordsAl visitatore n° 3000 regalerò un mio testo. Sempre che capisca chi è.
PS: Che culo…
Pensiero Positivo
Posted in Cose reali, Letteratura, Scrittura con i tag Trofeo RiLL on 20 Luglio , 2009 by playwordsEd ora tutti insieme pensiamo in positivo per me, visto che in questi giorni verrano pubblicati i 10 finalisti del Trofeo RiLL…
Incrociatevi.
Slow Darkness
Posted in Letteratura, Scrittura con i tag Dark, Follie, Gothic, Istantanee, Letteratura, Monologhi, Musica, Passato, Ricordi, Sangue, Scrittura, Scrivere, Slow Darkness, Sogni, Sto scrivendo, Testi, Testi brevissimi, Tracce on 7 Luglio , 2009 by playwordsSolo una breve traccia, un’estratto di qualcosa che non è mai stato. Un testo appena accennato, una storia incompleta.
Un po’ di Musica…
Respiri
Posted in Letteratura, Scrittura con i tag Amore, Donne, Intimità, Istantanee, Musica, Notte, Risvegli, Scrittura, Scrivere, Sogni, Sto scrivendo, Testi brevissimi, Uomini, Vampiri on 30 Giugno , 2009 by playwordsDa leggere lentamente, nel silenzio, rispettando le pause, al ritmo che suggerisco.
Vision
Posted in Letteratura, Scrittura con i tag Creatura, Cuore, Dark, Donna, Follie, Gothic, Horror, Istantanee, Morte, Nuda, Pelle, Sangue, Sto scrivendo on 30 Giugno , 2009 by playwordsUna piccola follia…
Dedica
Posted in Amici, Pensieri con i tag Amici on 28 Giugno , 2009 by playwordsDedico un pensiero ad una persona, un’amica, che ha vissuto e sta vivendo uno tra i momenti più difficili di una vita.
Lo dedico augurando che poco per volta il male s’attenui, almeno un po’.
Qualcuno ti guarderà sempre, ovunque sia.
Consumatore
Posted in Scrittura con i tag Consumo, Coscienza Globale, Ecologia, Violenza on 18 Giugno , 2009 by playwordsC’è una cosa che ho sempre odiato: il termine “consumatore”.
Ombra
Posted in Letteratura, Scrittura con i tag Amore, Blood, Dark, Delirio, Dolore, Dovere, Flash, Follie, Gothic, Horror, Killer, Letteratura, Libri, Liro, Monologhi, Morte, Musica, Neon, Night, Noir, Notte, Onirica Noir, Passato, Pensieri, Personalità Multipla, Prove, Racconti, Racconti brevi, Sangue, Scrittura, Sto scrivendo, Svecchiamento, Testi, Thriller, Vendetta, visioni on 7 Maggio , 2009 by playwordsPer la vostra gioia, ho deciso di condividere con voi, o con chi avrà voglia di cimentarsi in questa breve follia, una parte del mio libro… che culo eh?
Detto questo, “Ombra” è un estratto di capitolo di “Onirica Noir”, che da anni sto componendo, cancellando, smembrando, riassemblando, rileggendo, ascoltando… insomma, tutto ciò che finisce con “ando” (ma anche endo, lo so).
Ok, basta scherzi, Onirica Noir lo sto scrivendo da tutta la vita solo che non ne sono stato cosciente fino a tre anni fa, quando rileggendo tutto quello che avevo scritto, stralci, pensieri, poesie, canzoni, racconti, ho capito che molto di tutto ciò era collegato. Ognuno con la sua metrica, certo, ma come tasselli di un puzzle ho preso le parti, le ho girate e rigirate ed in fine (si fa per dire) collegate… non tutte, ne manca molto di lavoro, soprattutto da fare più che da completare. Un sottile filo conduttore però c’è e lo seguo, talvolta è luminoso, talvolta sbiadisce col sole.
Qual’è il mio genere di scrittura? Talvolta me lo chiedo, come se volessi collocarmi per forza da qualche parte… beh, non so se rientro in qualche canone o se sono un quadro senza cornice… libero… vorrei però esserlo… ci provo… anche se dimenticare le lezioni dei maestri e le loro parole a volte è difficile, soprattutto quando si lascia ragionare l’inconscio.
Detto questo, la risposta, o le risposte, cerco di contenerle nei TAG… per il resto fate voi.
Voglio precisare che è solo un piccolo estratto, probabilmente non definitivo… scusate il paragone che necessita di un telescopio astronomico per esser anche lontanamente intravisto, ed il Maestro non me ne voglia, ma Goethe ha impiegato una vita per “definire” il suo Faust. E se anche i grandi hanno bisogno di tempo… chi sono io per aver la presunzione di far meglio?
Date uno sguardo quindi, buona breve lettura!
Friday, the 17
Posted in Letteratura, Scrittura con i tag Bambole, Caos, Capelli, Dark, Fantasmi, Favole, Follie, Fotografie, Freddo, Gothic, Horror, Mobili, Morte, Noir, Ordine, Passato, Polvere, Proiettili, Racconti, Racconti brevi, Risate, Sangue, Scientifica, Scrittura, Scrivere, Sogni, Sto scrivendo, Tragedia, Traslochi, Venerdì 17, visioni, Voci on 18 Aprile , 2009 by playwordsBeh, forse è il caso di riprendere in mano carta e penna, anzi, la tastiera, per ricominciare a scrivere un po’ dopo questo periodo di pausa, caos, influenza, e quant’altro…
Ieri poi a dire il vero è stata una giornata di breve ispirazione, venerdì 17 poi è sempre stato il mio giorno fortunato, quindi gli ho dedicato questo testo, rubacchiando il titolo da un vecchio film. Ci stava bene.
Rose e fiori in questo racconto, premetto… anzi no… macché rose e fiori! Ts.
Buona lettura.
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Dopo molto girovagare notturno Mark giunse di fronte alla vecchia casa abbandonata quasi senza rendersene conto. Le travi e le assi marcescenti riflettevano un lieve bagliore ed un pesante odore d’umidità intrinseca. Finestre dai vetri rotti sbarrate e cigolii interni che lasciavano presupporre nervose corse di animali notturni, forse topi, ma non seppe definirlo con certezza, neppure fu intenzionato a farlo d’altronde. Pensandoci brevemente, tutto sembrava piuttosto pittoresco e la vaga atmosfera da vecchio film dell’orrore comunque gli si presentò senza troppo stupirlo. Sorrise scuotendo la testa, allontanando l’idea con un buffo gesto della mano, quasi fosse solida e presente di fronte a lui.
Continua a leggere…









